Nuovo sito!!

Pubblicato su Sito il Aprile 14, 2008 da evilfox

http://www.fermischoolclub.co.cc

Ecco finalmente il nuovo sito!!

Vi consiglio di registrarvi come mebri in modo da poter accedere a tutti i servizi offerti da fermi school club.

Tutti i contenuti del vecchio sito verranno aggiunti man mano, intanto vi prego di godervi la sezione video gallery, ecco a voi la Fermi School Club Video Gallery, meglio di youtube, organizzata decentemente e con un pannello di controllo esteticamente carino!

Non c’è più bisogno nemmeno di questo blog perchè le news vengono pubblicate direttamnte sul sito.

L’Hummer telecomandato

Pubblicato su Hi-tech il Marzo 23, 2008 da evilfox

Per essere un giocattolo è un tantino ingombrante: è lungo quasi cinque metri, pesa più di due tonnellate e ha un motore 3.500 cc. Eppure si guida con una telecomando come un’automobilina da ragazzini questo Hummer H3 modificato da un team di ricercatori dell’università di Cranfield, un’equipe che collabora regolarmente con la celebre trasmissione televisiva Top Gear.

Il popolare quotidiano inglese Sun ha provato il bestione mettendo un suo giornalista dietro al controller. Il risultato è stato immortalato in un video che mostra quanto sia difficile tenere a bada i 223 cavalli del fuoristrada attraverso levette e pulsanti. A un certo punto l’Hummer si è addirittura schiantato contro un albero perché il giornalista “al volante” non aveva dosato bene il gas. Per fortuna tutto si è concluso senza danni.

James Brighton capo del progetto ha spiegato che realizzarlo c’è voluto più di un mese e si tratta di uno dei più avanzati sistemi di radiocontrollo attualmente esistenti adattato su di una vettura capace di scalare pendenze fino a 470 mm e di guadare un fiume.

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Protorobot puntata n°9

Pubblicato su Protorobot il Marzo 23, 2008 da evilfox

Come al solito per visualizzare la puntata cliccate sull’immagine.

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Protorobot puntata n°8

Pubblicato su Protorobot il Marzo 23, 2008 da evilfox

Come al solito per visualizzare la puntata cliccate sull’immagine.

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Iran

Pubblicato su La vera faccia del mondo! il Marzo 23, 2008 da evilfox

Crocevia di culture e luogo d’origine di imperi millenari, l’attuale Iran è spesso ritenuto un paese poco sicuro e troppo integralista. D’altra parte, la sola parola Persia evoca scenari da Mille e una notte.

Un mondo da ri-scoprire. E nei più curiosi insinua la volontà di andare oltre le informazioni ufficiali che arrivano in Occidente e di catapultarsi sul posto per (ri)scoprire che l’Iran è molto di più che un paese mediorientale lontano e minaccioso. A poco più di cinque ore d’aereo ci si immerge in un altro pianeta! E non solo perché “la legge islamica impone l’uso del velo per le donne”. La bellezza straordinaria dei mosaici multicolori che rivestono moschee e mausolei stride contro la semplicità delle stradine comuni e con l’austerità delle donne nei chador neri. Mentre ovunque, nelle bandiere, nelle insegne, nei manifesti e nell’illuminazione cittadina è presente una nota di verde, il colore dell’Islam, simbolo del giardino di Allah. In ogni angolo vigila l’effige dell’accigliato Khomeini, leader della rivoluzione del 1979, talvolta accompagnata da quella più sorridente dell’ayatollah Khamenei, attuale Guida Suprema del paese sciita. A Shiraz sorprende vedere giardini variopinti in inverno e aranceti che circondano le ex residenze governative. L’interno del Mausoleo di Shah-e Cheraq - tutto argento, lampadari e specchi riflettenti luci verdi e oro - lascia senza fiato, se si è abbastanza intraprendenti da chiedere uno chador in prestito ed entrare con discrezione. Nella città dei poeti Hafez e Sa’dì, poi, non è raro incontrare anziani signori che ad un canarino fanno pescare a caso, da una scatoletta piena di bigliettini, interessanti pronostici sul futuro … scritti in farsi!

Tra passato e presente. Il sito archeologico di Persepoli è quasi deserto il primo giorno del 2008, come prova dell’isolamento internazionale che di fatto pesa su questo paese. Eppure questo e altri luoghi come la ventosa Pasargade e le tombe rupestri di Naqsh-e Rostam evocano un fascino indescrivibile. Il richiamo dei muezin vi giunge a stento. A Persepoli, infatti, nel silenzio fuori dal tempo dell’altopiano desertico, tra le vestigia dei palazzi di Dario, Serse e Artaserse, tornano in mente frammenti delle vicende chiuse nei libri di storia. Viene da fantasticare sui suoi regnanti, sulle loro tuniche sontuose mentre salivano con regalità la scalinata principale del palazzo e attraversavano la Porta delle Nazioni, entrambe conservate sino ad oggi tra i resti di colonne, animali simbolici e mostri alati. Yazd, invece, è la roccaforte zoroastriana protetta dall’Unesco, rivestita di manifesti dell’aiatollah Khamenei che i primi di gennaio visita la città per la prima volta in vent’anni. Nei dintorni troneggiano in cima a dei rilievi montuosi le Torri del Silenzio. Qui, se si è fomentati dalla prospettiva, si può sfidare la sorte inerpicandosi lungo i pendii impervi del monte per conquistare la vista panoramica della vallata color ocra. E poi Isfahan, la “metà del mondo”, con i suoi ponti sul fiume Zayandeh, il quartiere armeno, i Minareti oscillanti e la grandiosa piazza ri-attribuita all’imam Khomeini dove, nonostante la varietà di cartoline turistiche e souvenir esposti nei negozietti sulla piazza, si incontrano ben pochi turisti e si è oggetto della curiosità di tutti. E ancora le città sperdute fra i massicci e variegati monti Zagros, come Kashan e Nain. E dopo essersi immersi - e talvolta persi - in questi luoghi spettacolari, per qualche notte si possono sognare le cose più fantasiose! Un caso a parte è la città santa di Qom, nucleo integralista del paese, dove per i non musulmani è proibito entrare nella grande Moschea rivestita d’azzurro e oro e tutte le donne indossano il chador; i jeans infilati negli stivali visti nelle altre città iraniane sono solo un ricordo.

Tra religione e arte. Nel proprio Mausoleo, Khomeini più severo che mai sembra ammonire tutti, fedeli e infedeli, eppure anche qui è tangibile la cordialità delle persone che si prodigano in tutti i modi per farti sentire a tuo agio e mostrano vivo interesse per le opinioni dei turisti occidentali sul loro paese. In ogni luogo, che sia il bazar o il cortile di qualche madrasa, si incontrano persone decise a invitarti a casa propria per un tè, quattro chiacchiere o per fumare narghilè. La sottoscritta, scampata da occidentale “malvelata” alle grinfie dei pasdaram, ovvero i guardiani della rivoluzione e della morale, ha potuto costatare di persona come tra gli iraniani ci si possa sentire a casa, chissà come. Infatti, persino avventurandomi da sola e indisturbata nei bazar, tutte le persone incontrate si sono mostrate estremamente gentili quando ho chiesto loro indicazioni per orientarmi tra tappeti, stoffe e spezie e per ritrovare il mio gruppo. Qualche tassista si è addirittura rifiutato di essere pagato per la corsa e non erano casi di “ta’rof”, l’usanza di rifiutare tre volte e poi accettare. Anche gli imprevisti di viaggio hanno avuto il loro lato suggestivo, come la straordinaria nevicata che ha impedito la partenza di molti voli dall’aeroporto di Teheran e che ha messo in atto ciò che persino i pasdaram non hanno osato fare: bloccare tutti all’aeroporto, contro la nostra volontà! Ma nonostante i contrattempi, è stato piacevole costatare di persona quanto ciò che appare del governo di un paese possa discostarsi da ciò che si coglie effettivamente nella società civile in questione. Questo è forse uno dei contrasti più evidenti in Iran dove, al di là delle note polemiche internazionali, le persone non rinunciano alla voglia di libertà.

By Evilfox

A ogni costo

Pubblicato su La vera faccia del mondo! il Marzo 20, 2008 da evilfox

Dovete evitare i tentativi di sequestro di altri soldati israeliani ad ogni costo, anche se ciò dovesse costare la vita agli ostaggi. È l’ordine che l’esercito israeliano ha impartito ai suoi militari, lo riferiscono alcuni riservisti al quotidiano israeliano Jerusalem Post. Stando alle fonti, l’ordine è stato diffuso durante un briefing alla base di Tzehilim, rivolto ai militari che dovranno pattugliare il valico di Kerem Shalom, al confine con la Striscia di Gaza.

Sparare a vista. La nuova disposizione, che va a modificare le normali regole dell’ingaggio di Tsahal, è in vigore da due settimane, ma il portavoce dell’esercito non conferma, sostenendo che non è loro abitudine divulgare gli ordini operativi. Giovedì 20 marzo, i soldati israeliani hanno ucciso un contadino palestinese di 61 anni, che si trovava nei pressi della linea di confine. Anche la sua uccisione, le cui modalità si sono ripetute diverse volte nei miesi passati, fa parte di una scelta strategica israeliana per limitare le perdite. L’esercito israeliano teme che i miliziani palestinesi possano piantare bombe vicino al confine, e per evitarlo ordina loro di sparare a vista contro chiunque si avvicini, anziani contadini compresi. Ora le regole di ingaggio sono state ulteriormente inasprite, e i soldati avranno un motivo in più per sparare senza timore delle responsabilità. “Attaccare, raggiungere l’obiettivo e non avere paura” è questo l’ordine per i soldati israeliani che dovessero trovarsi in situazioni simili a quelle vissute nel giugno 2006, quando il caporale Gilad Shalit venne rapito da Hamas, e nel luglio dello stesso anno, quando Eldad Regev e Ehud Goldwasser vennero catturati da Hezbollah.

Shalit. Pare che le nuove regole di ingaggio siano state imposte per evitare il ripetersi di situazioni come quelle, che ancora oggi, a due anni di distanza, non si sono risolte. I tre rapimenti sono avvenuti in modo abbastanza simile, tramite attacchi blitz di miliziani pochi metri oltre il confine. Nel caso di Shalit, i sequetratori sbucarono da un tunnel vicino alla torretta di osservazione che lui presidiava, prendendolo di sorpresa. Se i suoi commilitoni avessero applicato le nuove norme, oggi Shalit potrebbe essere morto, ma almeno Israele non avrebbe il vincolo della trattativa aperta con Hamas, con la mediazione dell’Egitto. La sua liberazione è nell’aria da tempo e c’è anche un accordo di massima sulle concessioni: Hamas chiede la liberazione di un migliaio di detenuti palestinesi, in maggioranza donne e minori, ma gli eventi degli ultimi mesi lasciano pensare che Israele preferirebbe adottare nei confronti del gruppo islamico una linea più intransigente, senza condizioni.

Goldwasser e Regev. Quanto a Goldwasser e Regev, i due rapiti da Hezbollah, il loro sequestro ha dato il via alla seconda guerra in Libano, ma, come in seguito ha ammesso lo stesso premier Olmert, l’attacco contro Hezbollah era pianificato da tempo. Quindi la cattura dei due si è rivelata un pretesto per iniziare la guerra. Una vera e propria trattativa per la loro liberazione non è mai nemmeno cominciata, perché da parte del partito di Dio non sono mai state fornite informazioni sulle loro condizioni di salute. Ufficiosamente di diceva che i due erano feriti. Recentemente però, mentre il premier Olmert si trovava in visita in Germania, il settimanale Der Spiegel ha rivelato che l’intelligence israeliana ritiene che i due siano morti. Il governo di Olmert starebbe valutando l’ipotesi di dichiararlo esplicitamente, forse anche per avere le mani libere rispetto a un nuovo conflitto, tutt’altro che improbabile, contro Hezbollah in Libano.

By Evilfox

Rivolta nel carcere di Kabul

Pubblicato su La vera faccia del mondo! il Marzo 19, 2008 da evilfox

I prigionieri del principale carcere afgano, quello di Pol-i-Charki alla periferia di Kabul, sono in rivolta da domenica, dopo che il governo ha rifiutato di trattare con decine di detenuti che erano in sciopero della fame da due settimane.

Negoziati in corso per scongiurare un bagno di sangue. Ieri i detenuti hanno preso il controllo di un’ala della prigione e pare abbiano anche preso in ostaggio due soldati afgani che ora minacciano di uccidere. L’esercito afgano circonda il grande edificio di epoca sovietica: il ministero della Difesa si è detto pronto a ordinare un blitz per porre fine alla rivolta.

Secondo quanto riferiscono fonti dell’ong italiana Emergency – che da anni gestisce nella prigione un ambulatorio per i detenuti – ieri la polizia afgana ha tentato un intervanto: si sono uditi degli spari e cinque detenuti e otto agenti sono rimasti feriti.
Ora sono in corso negoziati per porre fine alla rivolta: se dovessero fallire si teme un bagno di sangue.

L’ennesimo tentativo di fuga alle origini della rivolta. Alle origini della ribellione pare ci un tentativo di fuga avvenuto durante la giornata delle visite e conclusosi con l’arresto di decine di parenti e amici dei detenuti. A Pol-i-Charki sono rinchiusi circa tremila detenuti: sia prigionieri comuni che ‘politici’, tra cui molti militanti e comandanti talebani.

La stessa prigione è stata già in passato teatro di sanguinose rivolte e clamorose evasioni. Nel dicembre 2004 quattro poliziotti e quattro detenuti (tre pachistani e un iracheno) sono rimasti uccisi durante una ribellione. Nel gennaio 2006 sette detenuti sono evasi mischiandosi ai parenti che lasciavano la prigione al termine dell’orario delle visite. Un mese dopo, in seguito a questi fatti, la prigione ha imposto ai detenuti di indossare tute arancioni: questo ha suscitato una nuova rivolta terminata con sei morti e una ventina di feriti.
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15° festa dell’aria

Pubblicato su Scuola, Sport il Marzo 16, 2008 da evilfox

Quando la primavera è in arrivo, tutti a scuola a piedi, in bicicletta, in autobus o in treno.

Facciamo un ragalo all’aria : non sporchiamola!

app0007.jpgPartecipa al concorso “Conta i tuoi ecochilometri” su www.ermesambiente.it/ecokm

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Nintendo: potere assoluto negli USA

Pubblicato su Videogames il Marzo 15, 2008 da evilfox

NPD ha diffuso i nuovi dati statistici in merito alle console più vendute del mese di febbraio in America, che ha visto prevalere Nintendo DS con quasi 600.000 unità vendute, circa il doppio della rivale PlayStation Portable, e in seguito seguire Wii e PlayStation 2, ancora fra le console più vendute nonostante l’esordio della “sorella maggiore” PlayStation 3.

  1. Nintendo DS - 587.000 unità
  2. Wii - 432.000 unità
  3. PlayStation 2 - 351.000 unità
  4. PlayStation 3 - 280.000 unità
  5. Xbox 360 - 254.000 unità
  6. PlayStation Portable - 243.000 unità

Come potete osservare, PlayStation 3 riesce ancora una volta a superare le vendite di Xbox 360, con circa 26.000 unità di scarto a favore della console Sony. Tuttavia, la console sviluppata da Microsoft può contare sul vasto supporto del suo parco software, che gli permette comunque di registrare vendite soddisfacenti grazie al primo e secondo posto delle versioni Xbox 360 di Call of Duty 4: Modern Warfare e Devil May Cry 4, che anticipano Wii Play (terzo posto) e la versione PlayStation 3 di Devil May Cry 4. Ecco la classifica software completa relativa alle vendite in territorio americano:

  1. Call of Duty 4: Modern Warfare (Xbox 360)
  2. Devil May Cry 4 (Xbox 360)
  3. Wii Play (Wii)
  4. Devil May Cry 4 (PlayStation 3)
  5. Guitar Hero III: Legends of Rock (Wii)
  6. Mario & Sonic ai Giochi Olimpici (Nintendo DS)
  7. Lost Odyssey (Xbox 360)
  8. Turok (Xbox 360)
  9. Guitar Hero III: Legends of Rock (PlayStation 2)
  10. Rock Band (Xbox 360)

Microsoft non è dunque preoccupata della vendite inferiori rispetto a PlayStation 3, puntando sui 332 milioni di dollari spesi dagli americani in software per Xbox 360, contro i 283 milioni per Wii e i 235 milioni per PlayStation 3. Inoltre, la console Microsoft può vantare (con un anno di vita in più) ben 9.6 milioni di console vendute in America, contro 8.1 milioni di Wii e 3.8 milioni di PlayStation 3.

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GNOME 2.22 tira a lucido il desktop Linux

Pubblicato su Hi-tech, Informatica il Marzo 14, 2008 da evilfox

Boston (USA) - Puntuale con il proprio ciclo semestrale dei rilasci, GNOME Foundation ha messo a disposizione della comunità di utenti e sviluppatori la nuova versione 2.22 del suo omonimo e famoso desktop environment per Linux/Unix. Le prime e più note distribuzioni ad abbracciare il nuovo GNOME saranno Fedora 9 e Ubuntu 8.04, entrambe attese per il prossimo mese.

Come ogni nuova versione di GNOME, anche la 2.22 aggiorna buona parte dei pacchetti software in essa integrati e introduce alcune nuove applicazioni. A tali novità si accompagnano in questo caso due importanti modifiche all’infrastruttura di GNOME: il nuovo file system virtuale GVFS e il nuovo framework di sicurezza PolicyKit.

GVFS è, al pari del vecchio GNOME-VFS, un layer di astrazione sul file system concepito per semplificare l’accesso alle risorse di rete ed esterne, e permettere ad applicazioni e utenti di gestire le unità remote alla stessa stregua di quelle locali. Tra i miglioramenti rispetto a GNOME-VFS vanno citati la memorizzazione delle credenziali di accesso per l’intera sessione e la maggiore resistenza ai fallimenti. Molte applicazioni per GNOME fanno già uso di GVFS, incluse tutte le applicazioni del “core”.

GVFS introduce il supporto ad alcuni nuovi protocolli, tra i quali cdda:// per mostrare come file WAV tutte le tracce audio su un CD e gphoto2:// per accedere a tutte le fotocamere digitali connesse. Grazie poi a questo componente, il file manager di GNOME gestisce meglio i supporti rimovibili e mostra una barra di informazioni con le azioni possibili quando si inserisce un supporto o si esplora una cartella su un’unità rimovibile.

PolicyKit è invece un nuovo framework per la sicurezza cross-desktop che fornisce alle applicazioni un modo coerente per ottenere privilegi aggiuntivi, quali quelli di amministrazione. Usando PolicyKit, gli amministratori possono ora configurare delle impostazioni relative all’intero sistema. Per esempio, è possibile consentire ad alcuni utenti di regolare la data e l’ora dell’orologio o assegnare a specifici utenti la possibilità di avviare o fermare servizi di sistema. Dal punto di vista degli utenti, invece, per quelle impostazioni che comunemente non sono autorizzati a cambiare sono presenti nei pannelli di controllo dei pulsanti di sblocco. Facendo clic sul pulsante di sblocco viene chiesto all’utente di fornire credenziali di autorizzazione aggiuntive.

Tra le nuove applicazioni incluse in GNOME 2.22 vi sono Cheese e Vinagre. Il primo è una sorta di clone di Apple Photobooth che consente di scattare foto e riprendere video con la propria webcam ed applicarvi una grande varietà di effetti (dalla semplice modifica dei colori alla creazione di immagini psichedeliche). Vinagre è invece un client per il controllo remoto dei desktop capace di supportare più connessioni contemporanee e usare il tool Avahi per cercare tutti i server VNC all’interno della rete locale.

Il media player Totem integrato in GNOME dispone ora di un supporto migliorato sia alla riproduzione di DVD che alla televisione digitale (DVB), ed include inoltre una serie di nuovi plug-in per il supporto a MythTV, Youtube e alla ricerca basata su Tracker. Al client per la messaggistica Evolution è invece stato finalmente aggiunto il supporto a Google Calendar, che permette agli utenti di modificare i calendari online direttamente dall’interfaccia di Evolution.

Tra le altre novità si citano infine il nuovo orologio internazionale (dotato di fusi orari), il supporto opzionale alle funzionalità grafiche di compositing (ombre, trasparenze ecc.), nuovi centri di controllo per la configurazione di mouse e tastiera, e l’aggiunta del supporto alle connessioni PPPoE e GPRS nello strumento Rete. Per maggiori dettagli si vedano le note di rilascio.

GNOME 2.22 è anche una delle prime versioni di questo desktop environment a mostrare i frutti della collaborazione tra GNOME Foundation e Mozilla, collaborazione rafforzata proprio all’inizio del mese con l’ingresso di Mozilla nel comitato consultivo della propria partner e la donazione a quest’ultima di 10mila dollari per migliorare l’accessibilità di GNOME attraverso il programma GNOME Outreach Program: Accessibility. Una delle priorità delle due organizzazioni è quella di integrare la tecnologia XUL, utilizzata per creare l’interfaccia di Firefox e Thunderbird, con la piattaforma GNOME.

“La stretta collaborazione con Mozilla ha condotto a una accessibilità eccellente in Firefox 3, incluso il supporto in Orca ad ARIA (Accessible Rich Internet Applications) e Live Regions. Ciò migliora l’utilizzo delle moderne applicazioni web dinamiche”, si legge nelle note di rilascio di GNOME 2.22.

La nuova versione di GNOME può essere provata scaricando le ultime versioni alpha di Ubuntu 8.04 e Fedora 9.

By Evilfox